10 minuti per cambiare la tua vita

10 minuti per cambiare la tua vita

Enrico Colacillo Nuove Strategie, Nuovo Paradigma

Oggi ti voglio parlare di una cosa potentissima in grado di cambiare la nostra vita.

Come spesso accade, queste cose non sono consigli miracolosi o formule segrete scoperte in chissà quale momento di rivelazione. No, anzi, si tratta di cose che abbiamo sentito decine di volte, ma a cui non abbiamo dato importanza. Io per primo avevo fatto così. E molte care persone attorno a me avevano fatto lo stesso. È per questo che ho deciso di parlarne.

Di cosa si tratta?

Prendiamo la tua vita: sei un professionista, un artigiano, un imprenditore, o qualsiasi altra cosa. Magari ricopri anche il ruolo di madre, padre, moglie, marito o quello che é. Guarda per un momento cos’é successo ieri.

Ti sei alzato, hai lavato i denti, ti sei vestito, hai fatto colazione, sei andato in ufficio, nel tuo studio, nella tua azienda, o sei salito in macchina per raggiungere quel cliente, in treno per quell’appuntamento. Hai lavorato a quel documento che dovevi finire, a quel progetto che è in scadenza, hai raccolto i documenti per tenere in ordine la burocrazia, hai risolto l’ennesimo problema di quel tuo collega pasticcione.

Certamente non hai dimenticato di rispondere a quella e-mail importante ma mentre tornavi a casa ti sei ricordato che non hai chiamato quella persona, che non sei riuscito a passare l’aspirapolvere in camera e che ormai è troppo tardi per ritirare un pensiero per la tua fidanzata, o il tuo compagno, anche se ci tenevi molto.

Arrivato a sera, eri veramente stanco ma i tuoi figli avevano voglia di vederti e di fare qualcosa di emozionante insieme. Meraviglioso! Solo che tu avevi le batterie scariche. Lo stesso valeva per tua moglie, tuo marito, i tuoi coinquilini, i tuoi amici.

Mentre ti lavavi i denti alla sera, prima di coricarti, ti è venuto in mente quel maledetto progetto a cui non riesci a dedicarti. Probabilmente è solo un’idea, ma è la tua idea e senti che ha valore, senti che vorresti averla tra le mani e che potrebbe essere utile ad un sacco di persone.

Mentre il sole scende dietro l’orizzonte ti rendi conto che è un pezzo che non hai il tempo di sentire la sua luce sulla pelle, il suo calore, e quanto ti manca lo sai solo tu. Ma non sei mica in vacanza! È un pezzo che sai che ti farebbe bene una bella passeggiata in un giorno di sole come ieri, o una corsa, così avresti il tempo di pensare un po’, e magari trovare qualche bella soluzione per quel tuo progetto. Ormai era troppo tardi, sei andato a dormire e ti sei alzato presto per oggi.

Ok questo era ieri. O erano molti giorni? Settimane? Mesi?

Ora sposta le lancette del tuo orologio in avanti, fai scorrere le ore, i giorni, le settimane e i mesi. Pensaci bene: queste piccole, insignificanti scelte di ogni giorno diventano, di fatto, la tua vita.

Ora ti faccio una domanda che a me ha causato qualche problemino.. È questa la vita che sognavi?

Se la tua pancia ha risposto qualcosa tipo “nooooooooo!!!” allora sappi che in questo piccolo puntino dell’Universo chiamato Terra, sei in buona compagnia.

Non voglio parlare di obiettivi, di grandi piani per diventare milionari (sempre che sia il desiderio di qualcuno). Voglio parlarti di quello che penso sia il motivo principale per cui finiamo per rincorrere qualcosa che dobbiamo fare, che ci capita, che richiede la nostra attenzione, senza seguire ciò che vogliamo davvero. Hai presente come scivola la sabbia tra le dita quando provi a stringerla in mano? Non voglio che la mia vita mi sfugga così.

Il motivo è semplice: non ci siamo fermati ad ascoltarci, a scegliere e ad agire di conseguenza. Tutto qui.

Possibile che sia così semplice?

Risponditi tu: quante volte ti sei concesso il privilegio di scegliere come vuoi vivere la tua giornata? Certo, molte cose non le puoi decidere, ma ogni situazione ha buoni margini di cambiamento che fanno tutta la differenza del mondo. Anche nelle cose che non puoi scegliere puoi decidere per esempio in che modo vuoi portarle avanti, per quanto tempo, fino a dove, ecc.

Si tratta di essere proattivi invece che reattiviProazione, un’azione fatta verso qualcosa. Sì ma verso cosa? Non lo so, quello che vuoi tu! Invece che reazione, un’azione fatta in risposta a qualcosa, ad uno stimolo.

Questo cambia tutto. Perché? Beh è semplice, perché decidi tu. Ti concedi il privilegio di scegliere cos’é importante per te, di come vuoi svolgere ciò che hai deciso di fare, di cosa vuoi fare con quella questione rimasta in sospeso, quella telefonata da fare a quell’amico che non senti da un pezzo, quell’idea rimasta nel cassetto, quel problema di salute, quella relazione che vorresti coltivare in modo diverso, quello strumento che ti piace suonare, quella passeggiata che non ti concedi, quel collaboratore di cui ti devi liberare, quell’obiettivo così fondamentale da raggiungere, ecc.

Questo è ciò che desideri vivere. Questo sei tu davvero. Questa è la tua vita, ma solo se lo vuoi, solo se ti concedi di prendere il timone e cambiare rotta, con tutte le responsabilità del caso. Certamente è molto più facile reagire a ciò che altri hanno deciso e continuare a lamentarsi.

Se non sei abituato a metterti in un ruolo in cui decidi tu, soprattutto quando si tratta della tua vita, ti troverai facilmente nella condizione di non sapere cosa vuoi per te. Anni di reazione ti hanno allontanato dalla capacità di decidere senza che ci sia un’emergenza, un bisogno impellente, una necessità. Quando sei calmo e ti chiedi cosa vuoi per te, non sai rispondere.

La soluzione come ti dicevo è semplice e difficile allo stesso tempo, perché non siamo abituati a questi comportamenti, ci sembrano strani, o forse banali, e troppo facili perché possano avere qualche effetto su di noi. Questa è la difficoltà che dovremo superare.

Veniamo alla parte facile: tutto quello che devi fare è ascoltarti, scegliere come vuoi rispondere alle tue esigenze, decidere quando farlo ed agire. Traducendo: meditare, scegliere, pianificare ed agire.

Meditare, questo grande mondo sconosciuto. Ti posso dire questo: se già non conosci la meditazione, lascia perdere le immagini che ti vengono in mente dei vari santoni indiani con la barba lunga e le dita nella classica posizione “ad anello” mentre dicono “Ommmm”.

Ormai siamo giunti alla caricatura di questa che non è altro che l’attività perfettamente umana di ascoltarci.

Cosa intendo allora? Prova questo: dedicati 10 minuti ogni giorno. Sì hai capito bene, solo 10 minuti. Un piccolo momento per te e basta, un regalo che ti fai ogni giorno.

  1. Scegli un posto tranquillo: togli tutte le distrazioni, spegni tutte le notifiche, fai in modo che nessuno entri in quella stanza, nessuno deve interromperti.
  2. Mettiti comodo: siediti su un cuscino, o distenditi su qualcosa di morbido. Togli ogni tipo di costrizione, cinture troppo strette, giacche, etichette che pizzicano o pungono nel vestito.
  3. Chiudi gli occhi, respira e stai a vedere cosa succede. Non intendo “vedere” con gli occhi aperti, intendo fare esperienza di ciò che succede. Che pensieri ci vengono in mente (sono tantissimi), come respiriamo, che parte del corpo è tesa, che situazione ci è rimasta dentro perché ci ha ferito, cosa ci è piaciuto di più con quella persona speciale, ecc.
  4. Non giudicare: ora che hai ascoltato cosa c’é dentro di te non porre limiti a questa verità perché magari non sta bene, non lo vorresti, non sai come fare. Lascia che sia. Prova a dire un grande  col cuore a tutto ciò che c’é dentro di te in questo momento, anche quello che non ti fa piacere, perché c’é comunque, e chiede la tua attenzione. A volte potranno emergere cose che ti rilassano, altre ti confonderanno, ti faranno sorridere o ti faranno piangere, ti faranno sentire a disagio, ti faranno stare bene. C’é solo una cosa importante: queste cose ci sono, e se le vedi almeno puoi farci qualcosa.

Tutto qui: ti metti comodo, tieni il mondo fuori per un momento, chiudi gli occhi e ti rilassi, rimanendo in ascolto di cosa c’é dentro di te senza giudicare. Quando hai fatto, riapri gli occhi e procedi con la tua vita.

Ogni volta che però emerge qualcosa di chiaro, puoi decidere cosa vuoi farci, puoi scegliere. E ogni volta che hai deciso per te, puoi pianificare, cioè dedicargli una finestra temporale in cui agire, esattamente come se prendessi un appuntamento molto molto importante con te stesso.

Quando riesci a crearti questo spazio di manovra, riprendi in mano la tua vita, per quello che è in nostro potere fare, senza lasciarti scorrere addosso le situazioni. Le tue azioni saranno diventate delle proazioni, e non delle reazioni, verso la costruzione, giorno dopo giorno, della vita che vuoi per te, la tua famiglia, i tuoi cari, i tuoi amici, i tuoi progetti, il tuo lavoro.

Lascio questo articolo nelle tue mani con uno degli strumenti più importanti che conosco per cambiare le nostre vite verso qualcosa di meraviglioso. Puoi prenderlo come augurio per il tuo 2017, perché tu possa essere l’artefice della tua vita, perché questo cambia tutto, le nostre imprese come le nostre vite. Tutto parte da 10 minuti al giorno. Fai a te stesso e al mondo questo regalo, non vediamo l’ora di accogliere il tuo cambiamento.

Domande-Azione

  • Quanto tempo hai passato in reazione in questi ultimi anni?
  • Quante scelte nelle tue giornate sono reazioni e potrebbero invece diventare proazioni?
  • Quali sono i tuoi desideri più veri, quelli che non ti abbandonano giorno dopo giorno?
  • Quanto senti lontana da te la meditazione? È una percezione reale o è qualcosa che semplicemente non conosci bene?
  • I tuoi obiettivi sono veramente tuoi o nascono dalle necessità di altri?
  • Riesci a concederti 10 minuti al giorno solo per te?
  • Riesci ad accettare, accogliere e considerare quello che c’é veramente dentro di te e che non ha la minima intenzione di andarsene?

Canzone consigliata:
Chuck Loeb – Blue Kiss (on YouTube)

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